Trepuzzi apre Bande a Sud 2026: la firma di Wine Food Voyage sul gusto del concertone inaugurale
Musica, bande, street food e cultura del territorio: dal 9 al 16 agosto Trepuzzi e Casalabate sono tornate al centro della scena pugliese

Le cassarmoniche, il suono potente delle bande, la musica contemporanea, le piazze che si riempiono e anche un grande racconto del gusto.
È questa la formula di Bande a Sud – Suoni tra due mari, che nel 2026 ha raggiunto la sua XIV edizione ed è tornato ad animare Trepuzzi, Casalabate e il territorio circostante con un programma che ha messo insieme tradizione popolare, contaminazione musicale, inclusione, sostenibilità e cultura gastronomica.

Il tema scelto per questa edizione è stato “Tutto torna”: un invito a guardare il tempo come un movimento circolare fatto di ritorni, memoria e nuovi inizi. Una filosofia che appartiene profondamente allo spirito di Bande a Sud, festival diretto artisticamente dal Maestro Gioacchino Palma, capace negli anni di trasformare la tradizione bandistica in un linguaggio contemporaneo, aperto alle contaminazioni e alle nuove generazioni.
Il programma dell’edizione 2026 è stato presentato nella sede della Presidenza della Regione Puglia, alla presenza del presidente Antonio Decaro, dell’assessora regionale Silvia Miglietta, del sindaco di Trepuzzi Giuseppe Maria Taurino, del Direttore artistico Maestro Gioacchino Palma e dell’Assessore Giuseppe Rampino: una vetrina istituzionale che testimonia il peso crescente assunto da Bande a Sud nel panorama culturale pugliese.

Dietro le quinte: persone, energie, squadra
Dietro una manifestazione di questa portata, però, ci sono soprattutto persone, energie e lavoro quotidiano. Va quindi sottolineato l’impegno dell’intera Amministrazione comunale di Trepuzzi, così come quello del numeroso e appassionato staff di Bande a Sud, facilmente riconoscibile anche dalle caratteristiche maglie dedicate al festival.
E poi c’è la squadra di Wine Food Voyage, che per l’occasione ha scelto di presentarsi con le proprie maglie color arancio, diventate una sorta di divisa ufficiale di una squadra chiamata a lavorare dietro e davanti le quinte dell’area Food.


Un’occasione, dunque, per ringraziare chi ha contribuito concretamente alla riuscita della serata: il presidente Luigi Sances, il tesoriere Cosimo Miglietta, il decano del direttivo Tonino Maggio e, insieme a loro, Elio De Giorgi, Amelia De Toma, Annarita Colelli e Annarita Dal Fiume, oltre a tutti i collaboratori e volontari che, con disponibilità e spirito di squadra, hanno reso possibile la presenza di Wine Food Voyage a Bande a Sud.
Sono loro, insieme agli operatori gastronomici, ai produttori e a tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte, a trasformare un progetto in una presenza concreta. Perché anche questo, in fondo, è lo spirito di “Tutto torna”: tornano le persone, tornano le collaborazioni, tornano le amicizie e torna la voglia di fare squadra. E quando una comunità si mette in movimento, la festa non è più soltanto sul palco: è in tutta la piazza.
Willie Peyote, Neri per Caso e Bandakadabra aprono il festival
Il 9 agosto 2026 Trepuzzi ha acceso i riflettori sulla nuova edizione con una serata inaugurale di grande richiamo: sul palco di Largo Margherita sono saliti Willie Peyote, Neri per Caso e Bandakadabra.
Un’apertura che ha fotografato perfettamente l’identità del festival: rap e cantautorato, armonie vocali e street band, linguaggi diversi incontratisi nella stessa piazza. Il calendario, sviluppatosi fino al 16 agosto con un’anteprima andata in scena il 7 agosto in collaborazione con Roots Collective, ha portato in scena anche il concerto di San Lorenzo a Casalabate (10 agosto, lido Era Ura, con Cesare Dell’Anna e GirodiBanda insieme a Mundial), Bandadriatica & Friends l’11 agosto ed Enzo Avitabile con i Bottari di Portico il 12 agosto. Bande a Sud è un evento a marchio ECOFESTA, per la riduzione dell’impatto ambientale, e ha ottenuto il riconoscimento ABILFESTA per l’inclusione sociale.


Wine Food Voyage torna a firmare il gusto di Bande a Sud
In questo grande racconto collettivo, Wine Food Voyage ha rinnovato il proprio impegno al fianco della manifestazione.
Dopo l’esperienza dello scorso anno, quando l’associazione aveva accompagnato il pubblico durante il memorabile concerto di Max Gazzè, è tornata infatti a occuparsi del service gastronomico dell’evento, con l’obiettivo di costruire un’offerta capace di accompagnare la musica con una selezione di prodotti, produttori e interpreti del gusto salentino.
Non soltanto un servizio di ristorazione, dunque, ma una vera e propria narrazione enogastronomica del territorio. Per Wine Food Voyage ha significato portare all’interno di una delle più importanti manifestazioni culturali del Salento quella stessa filosofia che caratterizza le sue attività: raccontare il cibo, valorizzare le produzioni artigianali, creare occasioni di incontro tra pubblico e produttori e trasformare la degustazione in esperienza.
Dal pasticciotto alla birra artigianale, dalla brace alla frittura di pesce, fino alle crêpes
Il percorso gastronomico pensato per l’edizione 2026 ha proposto un ventaglio di sapori capace di incontrare pubblici diversi, senza rinunciare alla riconoscibilità del territorio.
Pasticceria Murciano e il Pasticciotto d’Autore
Il pasticciotto, dolce simbolo del Salento e ormai ambasciatore della pasticceria pugliese ben oltre i confini regionali, è stato uno dei protagonisti più golosi del percorso gastronomico di Bande a Sud, grazie alla presenza della Pasticceria Murciano, giovane realtà con sede a Lecce, in zona Salesiani, in viale Giacomo Leopardi 38.
Una pasticceria giovane, ma con alle spalle una sapienza costruita attraverso le numerose esperienze maturate dal maestro pasticcere Tommaso Murciano in contesti e territori diversi. Un bagaglio professionale che si ritrova nelle sue creazioni, dove tecnica, ricerca e rispetto della tradizione trovano un equilibrio particolarmente felice — non a caso, nelle tante classifiche non ufficiali di blogger e appassionati alla ricerca del miglior pasticciotto salentino, le sue creazioni compaiono spesso tra le più apprezzate.


A Bande a Sud il pasticciotto è diventato spettacolo nello spettacolo: Tommaso Murciano lo ha preparato direttamente sul posto, offrendo al pubblico non soltanto il piacere di assaggiarlo, ma anche l’esperienza di vederlo nascere sotto i propri occhi. E accanto a lui non è mancata la sua famiglia: il fratello, la moglie Maria Francesca e la giovanissima Anita hanno affiancato la produzione e il servizio, dando un volto ancora più familiare e autentico a questa esperienza — un piccolo racconto di cultura gastronomica salentina, affidato a una tradizione che continua a vivere nelle mani di nuove generazioni di artigiani.
Birrificio B94
A completare il percorso del gusto ci sono state le birre artigianali del Birrificio B94, una delle realtà che hanno fatto la storia della birra artigianale salentina: a B94 si deve infatti la realizzazione della prima birra artigianale salentina di puro malto d’orzo.
La storia del birrificio affonda le radici nella passione di Raffaele Longo, che già nel 1994 — anno al quale si deve il nome — comincia a produrre birra artigianale per passione. È nel 2008 che quella passione si trasforma in una vera attività brassicola, con la nascita del birrificio a Lecce: non a Cavallino, come talvolta erroneamente riportato, ma a Lecce, dove oggi ha sede al km 0,5 della Strada Provinciale Lecce–Cavallino.

Le birre B94 vengono prodotte senza pastorizzazione né microfiltrazione, secondo una filosofia che punta a preservare le caratteristiche organolettiche della birra e la qualità delle materie prime, guardando agli stili continentali di alta fermentazione. Una presenza coerente con lo spirito di Bande a Sud: una birra nata dalla passione e dal legame con il territorio, capace di accompagnare le diverse anime della manifestazione, dalla musica di piazza allo street food, fino alla lunga notte estiva.
Braceviva di Ennio Raganato
Il fuoco e la carne sono stati protagonisti con Braceviva, il progetto di banqueting di Ennio Raganato, che a Bande a Sud ha portato in piazza uno degli elementi più ancestrali della cucina salentina: la cottura alla brace.
Ad animare l’area food è stata una griglia a brace viva, volutamente lasciata a vista. Prima ancora di vedere le carni sulla griglia, era il profumo a richiamare l’attenzione del pubblico; poi arrivava il fuoco, e la cottura diventava quasi un rito, lento e diretto. Non sono stati pochi coloro che si sono fermati a osservare, catturati anche dalla particolare fornace in ferro battuto realizzata dallo stesso Ennio, a cui è stata tramandata anche l’arte della forgiatura: attorno alla griglia si incontrano così due antichi saperi, quello del fuoco che cuoce e quello del ferro che prende forma.


Da circa tre anni Ennio porta avanti la propria attività di banqueting e si sta affermando come uno degli interpreti più interessanti della griglieria dedicata alle carni tipiche salentine. Sulla sua brace finiscono i grandi classici della tradizione locale: salsiccia, capocollo, bombette e turcinieddhri, conosciuti anche come. ‘mboti, gnummareddhri o gnemarieddhri a seconda delle diverse denominazioni del territorio — una cucina immediata e senza artifici, profondamente radicata nella cultura gastronomica salentina.
Frittura di pesce, APSAD Group e Gin Ferreira
Il mare è arrivato in piazza con la proposta integrata di APSAD Group e Distilleria Ferreira, un’unica esperienza costruita a quattro mani tra fritture di pesce e gin artigianali.
La storia di APSAD è, prima ancora che una storia gastronomica, una storia di amicizia e passione per lo sport: il gruppo nasce dall’iniziativa di alcuni amici di Trepuzzi che, ormai da otto anni, organizzano un torneo di calcetto, un appuntamento cresciuto nel tempo fino a diventare una vera Associazione Sportiva Dilettantistica, con sede a Trepuzzi in via Brunetti 96. Anche il nome racconta questa origine: è un acronimo formato dalle iniziali dei fondatori. A Bande a Sud APSAD ha portato fritture e spiedini di pesce preparati al momento, con un gradimento tale da portare a un sold out anticipato.


A completare l’esperienza del mare è stata la Distilleria Ferreira di Trepuzzi e del suo fondatore Pedro Ferreira, vecchio amico di Wine Food Voyage, che ha saputo interpretare il connubio tra mare e distillazione attraverso una serie di abbinamenti con i suoi gin artigianali: un incontro tra il gusto del pesce fritto, le note aromatiche del gin e la creatività della mixology. A catturare l’attenzione del pubblico hanno contribuito anche i wall luminosi firmati Ferreira, particolarmente scenografici, che hanno dato luce e carattere all’area Food.

Il mare, la distillazione artigianale e la convivialità salentina si sono così incontrati in un’unica proposta, a dimostrazione di come il patrimonio gastronomico locale possa dialogare con linguaggi contemporanei senza perdere la propria identità.
Le crêpes di Angelo e Luigi
A completare il quadro dell’area food non potevano mancare le crêpes, ormai presenza quasi immancabile nelle feste di piazza e nei grandi appuntamenti musicali: nate nella tradizione gastronomica francese, hanno trovato nel tempo una seconda vita come autentico street food internazionale, perfette per essere consumate passeggiando tra una musica e l’altra.
A Trepuzzi questa tradizione è stata interpretata da Angelo e Luigi, con due proposte differenti ma accomunate dalla capacità di trasformare una semplice crêpe in un piccolo momento di golosità. Angelo ha proposto sia le classiche versioni dolci sia una selezione di crêpes salate, intercettando anche chi cercava uno spuntino più sostanzioso; Luigi ha invece conquistato il pubblico anche attraverso un chiosco particolarmente scenografico e curato, capace di attirare l’attenzione già a colpo d’occhio.


Dolci, profumate e preparate al momento, le crêpes hanno completato l’offerta gastronomica della serata con quella dimensione informale che appartiene da sempre allo street food: un cibo semplice e immediato, pensato per essere gustato in piedi, tra una chiacchiera, un brindisi e una canzone.
Wine Food Voyage: oltre il cibo, la cultura
Accanto agli operatori gastronomici, Wine Food Voyage è stata presente anche con un proprio spazio divulgativo. Perché raccontare un territorio significa anche spiegare ciò che si mangia e ciò che si beve: le materie prime, le tecniche, le persone, le imprese e le storie che stanno dietro a ogni prodotto.


Lo stand è stato quindi un punto di incontro e di divulgazione, dedicato alla promozione delle eccellenze locali e alla conoscenza del patrimonio enogastronomico pugliese. È stato proprio questo, del resto, il senso della presenza di Wine Food Voyage a Bande a Sud: non essersi limitata a servire il pubblico, ma aver contribuito a raccontare il territorio attraverso il gusto.


